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Vuoi conoscere quali alimenti non tolleri?
Sempre più persone ritengono di essere intolleranti ad alcuni alimenti ma non avendo validi strumenti a disposizione si affidano a semplici intuizioni continuando ad alimentarsi con cibi solo in apparenza "graditi ed innocui".
La scienza medica ha da tempo intuito che tra i cibi che quotidianamente consumiamo possono nascondersi quelli potenzialmente dannosi.
Grazie ai test disponibili T.I.A.M.I 22, T.I.A.M.I STANDARD 46, T.I.A.M.I 92, oggi è possibile trovare conferma a quelle intuizioni.
Il test T.I.A.M.I. è innovativo e altamente affidabile, è in grado di rilevare le reazioni avverse innescate da alcune proteine alimentari, sostenute da anticorpi di classe G (IgG). Il T.IA.M.I. utilizza la metodica standardizzata ELISA che offre un alto grado di ripetibilità (>90%).
Numerosi studi dimostrano che una persona su due presenta "intolleranze alimentari"; mentre una su dieci soffre di vere e proprie allergie alimentari.
La maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema.
Per alcuni individui, tuttavia, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni avverse, da una leggera eruzione cutanea ad una risposta allergica di grave entità. Le reazioni avverse non tossiche agli alimenti possono essere causate da allergia o "intolleranza alimentare".
Che differenza esiste tra allergia ed intolleranza alimentare?
Allergia Alimentare: meglio nota come allergia alimentare di tipo I, è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario.
Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio, che nella maggioranza delle persone è del tutto innocua) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi (IgE). La sintomatologia si scatena entro pochi minuti dall’assunzione di un determinato alimento o gruppo di alimenti.
Intolleranza Alimentare: meglio nota come allergia alimentare di tipo III, dipende, invece, dalla quantità di cibi non tollerati ingeriti, verso i quali il nostro organismo produce anticorpi IgG specifici. Tale fenomeno determina l’insorgere di sintomi, in parte sovrapponibili a quelli delle allergie, non nell'immediato ma dopo ore dall’ingestione dell’alimento.
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